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Allume di Rocca

L’ALLUME DI ROCCA

Chiediamo subito al nostro ospite ed esperto in materia il Dott. Matteo Zanotti Russo, Docente in cosmetologia presso l’Università di Pisa nonchè socio fondatore di ANGEL CONSULTING sas

 

1)Che cos’è l’allume di Rocca?

L’allume di rocca è un minerale, e più precisamente è un sale che si trova in natura.

 

2)Quali proprietà ha intrinseche?

L’allume è noto fin dall’antichità per le sue proprietà astringenti, emostatiche e antibatteriche. Probabilmente l’impiego originale era correlato alla concia delle pelli (infatti per le sue proprietà antifermentative)ed era anche largamente impiegato come fissativo del colore nella tintura della lana, secondo le tecnologie e i materiali dell’epoca. Quindi durante il medioevo era una delle sostanze chimiche (ovviamente naturali, all’epoca) più largamente diffuse in termini di quantità circolante e proprio la sua ampia diffusione ha permesso di individuare e di apprezzarne le proprietà. Teniamo presente che all’epoca la manipolazione delle sostanze era senza precauzioni e senza dispositivi individuali (guanti e occhiali). Quindi l’eventuale nocività (o salubrità) delle sostanze si verificava direttamente a scapito dei lavoratori. In alcuni casi l’esposizione alle sostanze faceva scoprire proprietà positive, come nel caso dell’allume.

 

3)Come lo si trova in natura?

In natura si trova in forma di giacimenti minerari

 

4)Che composizione chimica ha?

E’ un solfato di alluminio e potassio decaidrato.

 

 

5)La si puo’ riprodurre chimicamente senza alterarne le caratteristiche?

Come tutti i sali semplici può essere prodotto chimicamente, ma occorre considerare che la sintesi chimica procede attraverso meccanismi e processi completamente diversi dalla reazione che avviene in natura.

Occorre ricordare che i processi di formazione dei cristalli avviene attraverso il lento deposito e la filtrazione di sostanze che portano alla formazione di strutture cristalline nel corso di millenni. Un processo lentissimo che garantisce un elevato livello di purezza. Si può ottenere anche per reazione di acido solforico con argille. Purtroppo in questo caso la reazione è molto rapida e possono essere incluse nel prodotto le impurezze che possono derivare dall’acido solforico e dalle argille di provenienza. La produzione di sintesi risulta economicamente vantaggiosa solo se si impiegano materiali di bassa purezza e se non si impiegano sistemi di purificazione adeguati (ricristallizzazioni che richiedono molto tempo e fanno salire i costi).

 

 

6) E’ vero che contiene Alluminio?

Si, nella struttura chimica è presente l’alluminio, e sinceramente questo fatto non mi sconvolge: purtroppo è facile diffondere informazioni distorte, e si parla spesso di cose che non si conoscono, ossia a sproposito. Il fatto che l’alluminio sia chimicamente un “metallo” lo espone alle leggende metropolitane sui metalli pesanti, dimenticando che nella tavola periodica fra i metalli ci sono differenze enormi, con conseguenti enormi differenze nel comportamento e nella innocuità. Nel caso dei metalli poi occorre considerare che possono essere letali o vitali a seconda della quantità e della tipologia. L’organismo ha bisogno di ingenti quantità di ferro per sopravvivere, e nei comuni integratori assumiamo piccole e salutari quantità di rame e zinco. Ci sono altri metalli che per loro natura possono essere nocivi anche in piccole quantità, anche se risultano comunque indispensabili per la fisiologia dell’essere umano (come il cromo).

Come mai assistiamo a sequestri di prodotti cosmetici contaminati da Cromo poi leggiamo che il nostro integratore alimentare multivitaminico è arricchito con Cromo? Sono impazzite le autorità sanitarie? Il Cromo o l’Alluminio fanno bene o fanno male? Fa male l’ignoranza. L’alluminio è rappresentativo di quella classe di metalli che non risultano nocivi se non in dosi elevatissime e assolutamente irraggiungibili mediante l’uso di allume di rocca.

 

 

6 bis). Molte persone ritengono che questo ingrediente sia cancerogeno e dannoso per la salute della pelle, perchè pensano non lasci traspirare la pelle soprattutto sotto le ascelle dove i batteri regnano sovrani. Lei cosa ne pensa?

Purtroppo regna sovrana l’ignoranza. Caldeggio a tutti di verificare sempre le fonti. Ossia: qualsiasi informazione circolante deve sempre essere avvalorata dalle fonti, altrimenti non importa quanto altisonante o credibile: è di nessun valore.

Quindi: l’allume è cancerogeno? Benissimo:

mi si forniscano i riferimenti della pubblicazione scientifica che lo riferisce. E’ ovviamente falso, così come lo sono la maggior parte delle “leggende”. Tenga presente che esiste una apposita commissione scientifica europea che sorveglia costantemente in materia di pericolosità. Nel caso in cui venga anche solo ipotizzato (sulla base di dati reali) che un ingrediente possa essere pericoloso, vengono dati pochi mesi di tempo alle aziende per dimostrare l’innocuità, e in mancanza di riscontri tale ingrediente viene automaticamente vietato nell’arco di pochi mesi sulla base del principio di prudenza. Pochi sanno che il Metildibromoglutaronitrile, il famigerato conservante proibito dal 2008, è stato bandito perchè uno studio danese ha dimostrato che la percentuale di persone allergiche a tale ingrediente era aumentata nell’arco di alcuni anni. Tale dato è stato sufficiente a scatenare le indagini che in pochi mesi hanno portato al divieto dell’uso dell’ingrediente. Capite che a fronte di tale livello di controllo e di sicurezza è assolutamente ridicolo anche solo ipotizzare che in Europa possano circolare liberamente ingredienti cancerogeni sotto il naso delle autorità. Considerate che gli standard di sicurezza cosmetici europei sono diventati un riferimento su scala mondiale.

 

 

7)La legge internazionale prevede tutta una serie di documentazione che tuteli i consumatori finali, cosa puo’ consigliare alla persone che leggeranno questo testo?

Spesso sulle bancarelle dei mercati si vedono pietre grezze o confezionate alla meno peggio senza indicazioni sulla loro provenienza, senza inci (ingredienti) scadenza del prodotto etc.. questo tipo di prodotti possono essere venduti in questo modo?

La norma europea è molto severa e rigorosa, ma è impensabile poter controllare le migliaia di produttori e le decine di migliaia di prodotti presenti sul mercato. Esistono inevitabilmente delle nicchie di prodotti poco controllati e poco sicuri che principalmente sfruttano la poca visibilità per evitare di essere individuati. Occorre quindi procedere con estrema prudenza in tutti i casi in cui sia difficile la rintracciabilità della filiera. Tipici casi critici sono gli acquisti su internet presso società estere (assolutamente sicuro l’acquisto presso portali che fanno riferimento a negozi fisici realmente esistenti e visitabili) o presso mercatini. La verifica di conformità di una etichetta non è poi così difficile e devono essere sempre presenti e ben leggibili una serie di informazioni e soprattutto il nome e l’indirizzo della società europea responsabile della immissione sul mercato. Diffidare dei prodotti che riportano informazioni poco chiare e fuggire a gambe levate da prodotti “sfusi” venduti come “sassi”.

Nel 2013, con la diffusione a macchia d’olio di smartphones e tablets è facilissimo guardare su internet se l’azienda indicata in etichetta (ammesso che sia indicata) esiste ed è raggiungibile, direttamente sul posto, prima di spendere denaro per prodotti che possono magari essere nocivi… Un uso molto più intelligente dei mezzi a nostra disposizione, ben più utile delle “catene di sant’antonio” deliranti sulla pericolosità di qualsiasi cosa (sempre rigorosamente senza citare fonti autorevoli, naturalmente).

 

8)Consiglia di diffidare da questo tipo di presentazione che fuorvia il consumatore?

Assolutamente si. Nella migliore delle ipotesi si tratta di prodotti di basso livello di purezza che vengono acquistati a bassissimo costo e rivenduti con margini di guadagno altissimi. A danno della salute del consumatore. Tutte le qualità sopra riportate valgono per l’allume di elevata purezza, così come una tisana può essere sana e benefica se non è inquinata da pesticidi…

 

 

9)Quali sono gli indizi principali che un prodotto in questo caso l’Allume deve assolutamente avere?

Innanzitutto sono poco propenso alla vendita dei prodotti allo stato fuso (e comunque mai all’aperto come in certi mercatini…), anche se si tratta di sostanze con proprietà antibatteriche: il concetto di “sporco”

prescinde dal concetto di “asettico”, e le sostanze che si applicano sul corpo oltre che “non inquinate” devono essere anche “pulite”. Sinceramente non trovo accettabile l’impiego di un prodotto che porta sulla superficie le tracce di sporco ed inquinamento…

Fra le indicazioni, occorre che il prodotto riporti sulla confezione:

Nome e indirizzo dell’azienda (Europea, meglio se italiana) responsabile, il numero di lotto, la data di scadenza o il simbolo del “barattolino aperto” (il cosiddetto “PAO”, period after opening), l’elenco degli ingredienti (secondo la nomenclatura INCI), Il peso o il volume, la descrizione della funzione del prodotto.

Se non riporta tutti questi dati allora non è classificato come prodotto cosmetico e non può essere applicato sulla pelle. Se il prodotto è venduto allo stato “sfuso” (cosa tecnicamente possibile per legge sebbene sia personalmente contrario), allora tutte queste informazioni devono essere leggibili su un pannello posto in prossimità del prodotto.

 

 

10)Tirando le somme possiamo definire che L’allume di Rocca non è pericoloso?

Sono più pericolose l’ignoranza e l’ingenuità..